Archive for March 2008

CARAMELLE DI PATATE E SALSICCIA

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Ingredienti
            
   Per la pasta:
2 uova
4 etti di farina 0
3 cucchiai di olio d’oliva
un pizzico di sale
acqua q.b.

Per il ripieno:
2 salsiccie
1 grossa cipolla
un ciuffo di prezzemolo
4 patate medie
mezzo bicchiere di vino rosso o vinsanto
sale
pepe
noce moscata
paprika dolce

Preparazione


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♦ Mettere la farina in una ciotola e incorporare con le uova, l’olio e il sale. Impastare aggiungendo acqua finchè non si ottiene una pasta morbida omogenea e non appiccicosa. Lasciare riposare per un po’ cosi’ diventa elastica e stendibile, nel frattempo preparare il ripieno.

♦ Lessare le patate e schiacciarle

♦ Rosolare in una padella antiaderente la cipolla tagliata a rondelle fini con il prezzemolo e un filo d’olio. Quando si e’ appassita aggiungere le salsicce dopo avergli tolto la pelle e schiacciarle per ridurle in piccoli pezzi. Continuare la cottura finchè la carne non si e’ colorata e sfumare con il vino.
N.B.: se si usa vinsanto il ripieno diviene più dolciastro.

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CONSIGLIO: Se le salsicce perdono molto grasso consiglio di eliminarlo per evitare di appesantire il piatto e per rendere il tutto più salutare. Quindi prendere solo la carne, lasciando il grasso e trasferirla in un’altra padella.

♦ Unire le patate e le spezie, cucinando a fuoco vivo per qualche minuto. Infine frullare tutto con un frullatore a immersione in modo da ottenere una crema omogenea.

♦ Stendere la pasta non troppo fine e tagliarla con la rotella in rettangoli di circa 10 cm per 20 cm.

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♦ Mettere una noce di ripieno al centro del rettangolo di pasta e arrotolare la pasta per il lato lungo.


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♦ Schiacciare ai lati con i pollici lasciando libero in alto e in basso come nella foto

7specchio

♦ Ripiegare i bordi verso l’alto facendo due  "pizzicotti" cercando di non forare la pasta e di chiudere bene il ripieno all’interno della caramella.

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♦Adesso la caramella e’ pronta!

Questi gustosi ravioloni devono essere cotti in acqua salata per pochi minuti, a seconda dello spessore della pasta e poi possono essere serviti con qualsiasi sugo.
Io consiglio di condirli con salsa di tartufo o semplicemente con del burro o formaggio visto che il ripieno è già molto saporito.

Buon appetito!

Fatemi sapere se vi sono piaicuti!

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Lezione: IL COPRINODO


Il coprinodo e’ un oggetto fondamentale nella creazione di gioielli. Viene chiamato in vari modi: fermanodo, terminale, calotta coprinodo o coprinodo semplicemente.

coprinodoA che serve?

Il coprinodo fa parte della minuteria metallica necessaria quando si usa fili o catene a filo e viene impiegato per connettere le estremità del oggetto creato a un’agganciatura, un nodino o qualsiasi altra cosa. In genere si usa per inserire un moschettone in una collana realizzata con del filo di cotone o di nylon o con della catena fine tipo coda di topo o comunque senza

maglie. In pratica è costituito da due semisfere che una volta chiuse coprinodaccolgono il nodo terminale e lo mantengono saldo. Oltre che alla funzione di fissaggio ha anche una funzione estetica, ne esistono infatti di vari colori e di varie forme.

Come si usa?
Esistono di tipi differenti il cui uso e’ lo stesso ma cambia ilo metodo di applicazione: collegati lateralmente (foto in alto) o dal fondo (foto in basso).
Se ad esempio volessimo realizzare un bracciale con della lenza, dopo aver infilato le perle che si vogliono usare si puo’ applicare alle due estremità due coprinodo.

Se si hanno a disposizione quelli come nella foto in alto, e’ necessario prima realizzare alcuni nodi sovrapposti dove si vuole applicare il fermanodo e poi metterci un filo di colla (attenti a che tipo di colla!!). Successivamente va rimosso il filo in eccesso e con l’aiuto di pinze si chiude il fermanodo facendo combaciare le due semisfere e magari riaggiungendo un po’ di colla per fissare bene il tutto. E’ importante non stringere troppo per evitare di deformare la calottina ma d’altra parte bisogna assicurarsi che questa sia chiusa a formare una sferettina. Nella parte inferiore della sfera c’è un foro che crea lo spazio per far fuoriuscire il filo con perline.
Nel caso che si avessero coprinodo del secondo tipo, e’ necessario prima di fare qualsiasi nodo, infilare l’estremita’ del filo nel foro tra le due semisfere! Successivamente si procede allo stesso modo.
Nel caso si utilizzasse un filo o una catena non flessibile, come ad esempio la catena tipo cobra o filo di acciaio rivestito di plastica, non e’ possibile fare nodi proprio a causa della rigidità del materiale.
In questo caso si deve utilizzare uno schiaccino che inserito nel filo e poi fermato nella posizione voluta comprimendolo va a sostituire la funzione del nodo nell’esempio precedente. In pratica si procede allo stesso modo descritto prima ma invece di fare il nodo si mette lo schiaccino.
In questo modo un pezzo di catena può diventare un ciondolo (vedi i miei orecchini) e una collana può contenere tratti realizzati con tecniche differenti che possono esserelegati tra loro.
  Esiste infine un tipo di schiaccino, che io reputo più comodo, che differisce dalgi altri due per il fatto che l’anellino e’ aperto e permette cosi’ una maggiore facilità di utilizzo e versatilità e soprattutto evita di dover rifare uno dei due terminali quando ci si dimentica che l’anellino e’ chiuso!

Da ricordare:


→ Il fermanodo non va schiacciato troppo
→ E’ necessario scegliere il fermanodo che più si adatta all’oggetto da realizzare
→ Non stressate troppo la giuntura tra le due semisfere perchè altrimenti si rompe!
→ Ricordatevi di eh tipo di coprinodo disponete e se dovete inserirlo prima di fare il nodo oppure dopo!!
→ un po’ di colla aiuta ma troppa esce dalla sfera e imbruttisce il coprinodo!

Se avete ancora bisogno di aiuto scrivetemi!!!



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UOVA DI PASQUA!!


Visto che la pasqua si avvicina ho pensato di realizzare qualcosa in tema, ed ecco qua:

(premetto che il decoupage non e’ proprio la mia specialità, diciamo che sono alle prime armi!)

uovo1uovo0

Materiali:

  • Uova di struzzo gentilmente fornite dalla struzza del mio fidanzato Samuele
   • Colori acrilici
   • Colla vinilica
   • Ritagli di carta fine
   • Vernice trasparente lucida
   • Nastri di raso e organza

Realizzazione:

        Preparazione delle uova:  ovviamente sono state svuotate e lavate prima di essere colorate. Mi piaceva l’idea di dare a questi un aspetto un po’ antico quindi ho scelto un verde acqua un po’ retrò per uno e un rosa spento per l’altro, che ben si abbinavano ai fiori del decoro. Ho steso il colore non uniforme e sfumato su vari strati. L’ho fatto asciugare un po’ e poi ho strofinato per rimuoverne un una parte e scoprire la superficie dell’uovo in alcune zone per dare quell’effetto ‘rovinato’.

        Preparazione del ritaglio: Ho scelto fiori su carta fine non lucidata, quindi morbida. La forma ovale del nostro substrato è una delle superfici più complicate per quanto riguarda l’applicazione dei ritagli, consiglio quindi di usare ritagli non grandi e di creare dei taglietti a raggiera che si dipartano dal centro del ritaglio. Successivamente ho immerso i fiori in acqua per pochi secondi per renderli morbidissimi e impregnarli d’acqua, li ho asciugati e incollati.
        Finitura: Ho passato varie mani di colla e poi di vernice. Ho attaccato il nastro sulla parte inferiore dell’uovo con la colla a caldo e ho fatto i fiocchi. Ho fatto la base arrotolando semplicemente il nastro avorio intorno ad una ciambellina fatta con carta stagnola.

che dite? Sono pronta a critiche e consigli!

         

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