Archive for May 2014

Un’italiana a Praga – stranezze di tutti i giorni

 

Sono una specie di ricercatrice, alcuni mi definirebbero giovane scienziata, entrambi termini molto lusinghieri.
Non mi ritengo un cervello in fuga, ma un cervello che corre dappertutto, ansioso di godere dell’immersione in culture che non conosco.

La Repubblica Ceca è un paese divertente.

Kofola, la versione ceco-comunista della coca cola.

è un posto dove l’unico cartello in inglese è “aware of pickpockets”,

…dove al ristorante a tavola ti devi apparecchiare da solo,

…dove alla fine del pasto è più educato mettere il tovagliolo dentro il piatto piuttosto che a lato,

…dove se hai bisogno di un cameriere è bene non chiamarlo esplicitamente, rischi che diventi ancora più scortese di quanto già non lo fosse,

…un paese dove, semplicemente voltano lo sguardo, passi dalla moderna superefficienza e il lusso ostentato a roba decadente e anni ’90, oppure passi dal jeggings alla tuta cerata leopardata.

Trovi la stangona in reggicalze alla fermata della metro che ti vuole trascinare in chissà quale locale,

trovi il giovane 23enne che ancora pensa che essere uomo e guadagnare meno della donna sia un disonore.

Un paese dove vale ancora lo sguardo innocente e timido come tecnica intellettuale di abbordamento e se per caso becchi qualcuno mentre non guarda gli occhi ma altrove, subito se ne vergogna e distoglie lo sguardo,

…dove le persone esplicitano i sentimenti a fatica, o per niente direi, ma ad ogni angolo trovi un sexyshop.

…dove i gatti fanno miau, “Si” si dice “ano” e nei fumetti i personaggi ridono facendo cha cha cha.

Esistono molte più parole nel vocabolario ceco che nel vocabolario inglese ma esiste una sola parola per inverno e freddo (zima).

Magnifici edifici sfarzosi e imponenti si affiancano senza alcuna ragione di continuità a sorprendenti strutture Art noveau o super futuristiche, spesso superando quello che per un’italiano è il limite del buon gusto.

Se ti avvicini troppo alle persone queste fanno un passo indietro,

lo stereotipo dell’italiano è impersonato da Drupi (chi?? “Sereno è…”), cantante dalla lunga chioma grigia che ancora si crede un grande seduttore, tanto da fare esplicite avance alla malcapitata interprete in onda sulla tv nazionale.

In questo paese gli gnocchi si chiamano “nocci”, il pane si trasforma in tubi molli giganti, la birra costa meno dell’acqua, al posto del limoncello ti servono distillati di pera, la pasta diventa un dessert e la salsa di pomodoro è ketchup, ketchup dappertutto. Un mare di ketchup, nei supermercati interi scaffali e reparti di ketchup…ma che se ne faranno… so di per certo che i bambini di sicuro lo adorano sugli spaghetti.

Un amante del buon cibo di fronte a tutto ciò può rischiare il collasso, la depressione oppure soffrire di una perenne cinica ilarità. Io sono a questo stadio, mi aggiro tra gli scaffali del supermercato, tra la gente, alla fermata del tram, nei mercatini con questo prenne espressione tra lo stupore

Frustini pasquali, per il futuro felice delle donne ceche...

(ma davvero vendete dappertutto per pasqua dei legnetti colorati per frustinare le donne???) e il divertito (ma davvero tu super stangona sei convinta di essere super sexy con quegli shorts e le calze color carne tremende??).

A questo si aggiunge una sorta di setntimento compassionevole ( ma davvero siete ancora a questo punto?), come una madre quando guarda il proprio figlio che prova a mangiare da solo ma si sbrodola e sa che è solo questione di tempo e presto riuscirà a mangiare da solo, anche più veloce di te.

 

Mi immagino gli autoctoni, che mai mostrano un’espressione in volto, quando vedono me, andare in giro con questa faccia sorridente da idiota. Già pensano che sia strana per come parlo, troppo e gesticolando, figurati se poi mi metto a ridere da sola.

Ad ogni modo è un gran peccato tenere tutto per me, quindi ho raccolto un po’ di foto di alcune cose che  ame risultavano particolari, strane, non comuni, inspettate o semplicemente caratteristiche di questo luogo.

 

Ve ne mostro alcune, robe culinarie di un atro mondo:

 

 

Perchè non mischiare sedanorapa e ananas e mettere tutto sotto sciroppo?
Il reparto frigo è pieno di questi tubi: questi sono rotoli di pasta dolce di vario tipo, ma si trovano anche molte varietà di “tubi di pane e maiale”, knedliky
Snack che di italiano hanno solo il nome…

 

 

Zuppa di farro e sangue di maiale
Succo di barbabietole rosse a colazione?

 

Poltiglia di verdure a forma di salsiccia…

 

e ancora per la serie “sottosciroppo”: zucca!

 

 

 

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