decoupage

Intolleranza al lattosio e alimenti senza lattosio

Come avrete notato il mio blog tende ad essere a ridotto contenuto di lattosio, poichè sono intollerante al lattosio. Leggo spesso commenti sconsolati di chi pensa che la vita con poco o punto lattosio sia triste, solo cibo triste…. NON E’ VERO! Leggete un po’ le ricette di questo blog se non ci credete….

Di seguito, riporto qualche informazione che a me ha cambiato la vita, come la possibilità di mangiare il parmigiano!

Magari può essere utile a qualcuno!

> Che cos’è il lattosio?

Il lattosio è un disaccaride, cioè uno zucchero complesso composto da due zuccheri semplici, glucosio e galattosio.  Si ritrova nel latte e nella maggior parte dei suoi derivati. È lo zucchero che conferisce al latte un sapore leggermente dolce (anche se è dolce 1/6 rispetto al saccarosio).
Sono state ritrovate tracce di lattosio anche in alcune verdure, ma si parla di quantità veramente basse.

Per azione di enzimi specifici che ne permettono la digestione (lattasi, beta galattossidasi) il lattosio può essere trasformato
in glucosio e galattosio. Il lattosio è facilmente attaccato da numerosi microorganismi ad esempio da quei batteri che provocano la fermentazione del latte per dare lo yogurt. Anche i batteri che fanno si che il formaggio fermenti o stagioni sono capaci di digerire il lattosio, disponendo degli enzimi necessari lo scindono nei suoi zuccheri semplici.

Il lattosio viene prodotto industrialmente dal siero di latte, scarto dell’industria casearia. Viene adoperato nell’industria dolciaria e farmaceutica per al sua capacità di assorbire coloranti e pigmenti e come eccipiente. Serve a umanizzare il latte vaccino (il latte umano contiene molto più lattosio del latte vaccino) e viene utilizzato come substrato per fermentazioni.

> Intolleranza al lattosio?

Per vari motivi il lattosio può risultare non digeribile ad alcune persone a causa di un deficit dell’enzima lattasi. Persone diverse riescono a tollerare quantità di lattosio differenti. In pratica alcuni non lo possono assumere, altri riescono a tollerarne piccole quantità.

Per sapere di più sull’intolleranza al lattosio leggere qui http://www.informacibo.it/franze.htm la spiegazione di un medico.

> In quali alimenti si ritrova il lattosio?


Il lattosio si ritrova in quasi tutti i formaggi freschi (mozzarella, stracchino, pecorino fresco…) nel latte e in molti prodotti in cui viene aggiunto come additivo. (LEGGETE BENE LE ETICHETTE DEI CIBI!)
Salame, cioccolato al latte o fondente, medicinali in compresse…
Una particolarità appartiene al mascarpone che pur essendo un formaggio fresco contiene poco lattosio visto che è sostanzialmente la parte grassa della cagliata ottenuta dalla crema di latte (parte grassa che si separa dal latte quando  il latte viene bollito). Il lattosio si scioglie in acqua e non nella parte grassa e quindi nel mascarpone ne rimane poco. Molto lattosio resta nel siero (cioè nella parte acquosa che si ha “come scarto” quando si produce il mascarpone). Attenzione però: diffidare dai mascarponi definiti “cremosi” perchè spesso vengono aggiunti di latte per migliorarne la consistenza ma risultano ricchi in lattosio!Quindi controllare bene gli ingredienti.

Nei formaggi la quantità di lattosio diminuisce via via che procede la stagionatura  e anche nello yogurt parte del lattosio del latte viene consumata dai batteri durante la sua produzione. In genere il groviera viene ben tollerato essendo a basso contenuto di lattosio.
Da notare che il Parmigiano Reggiano stagionato ALMENO 30 mesi è praticamente un formaggio lactose free, ne contiene circa lo 0,06%, che è pochissimo.

> Derivati del latte impoveriti di lattosio:

Esistono in commercio diversi tipi di latte impoverito di lattosio enzimaticamente, ne conengono circa lo 0.5%. Sono chiamati latte a alta digeribilità ma non tutti riescono comunque a tollerali.
Zmil e accadi’ e simili contengono una quantità di lattosio che seppur minima può risultare comunque indigeribile ai più sensibili. La MILA inoltre produce un latte con meno dello 0.1% di lattosio, quindi praticamente senza lattosio e quindi maggiormente digeribile.

Esiste anche la mozzarella per tutti, la mozzarella senza lattosio, un prodotto messo a punto e brevettato da La
Perla del Mediterraneo, un caseificio della provincia di Salerno insieme alla Seconda Università degli Studi di Napoli.
La mozzarella delattosata è ottenuta similmente al latte delattosato introducendo, in fase di lavorazione, un enzima che elimina il lattosio. È quindi un prodotto che può essere consumato anche da chi è intollerante al lattosio o deve seguire una dieta povera di zuccheri.

Link utili:


TABELLA DEL CONTENUTO DI LATTOSIO NEGLI ALIMENTI

http://www.tantasalute.it/articolo/intolleranza-al-lattosio-no-allesclusione-di-tutti-i-formaggi-e-dello-yogurt/1754/

http://www.mammaepapa.it/salute/pag.asp?nfile=pr_lattosio

http://www.mila.it/it/prodotti/latte-e-latticini/latte-uht-senza-lattosio/

www.perladelmediterraneo.it

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Un premio!!!!

Grazie mille!
Questo blog ha ricevuto un premio:

premio saleypepeRingrazio per le graditissime parole :

"sono capitato quasi per caso nel tuo blog e mi è piaciuto il modo sincero e amichevole con cui scrivi e rispondi,l’idea della manualità dell’arrivarci da soli la sento mia. Se puoi passa da me a ritirarti questo piccolo Premio "Virtuale" un segno di stima e di incoraggiamento. Ciao Denis "

Son contenta che qualcuno apprezzi! E chi se lo aspettava..
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UOVA DI PASQUA!!


Visto che la pasqua si avvicina ho pensato di realizzare qualcosa in tema, ed ecco qua:

(premetto che il decoupage non e’ proprio la mia specialità, diciamo che sono alle prime armi!)

uovo1uovo0

Materiali:

  • Uova di struzzo gentilmente fornite dalla struzza del mio fidanzato Samuele
   • Colori acrilici
   • Colla vinilica
   • Ritagli di carta fine
   • Vernice trasparente lucida
   • Nastri di raso e organza

Realizzazione:

        Preparazione delle uova:  ovviamente sono state svuotate e lavate prima di essere colorate. Mi piaceva l’idea di dare a questi un aspetto un po’ antico quindi ho scelto un verde acqua un po’ retrò per uno e un rosa spento per l’altro, che ben si abbinavano ai fiori del decoro. Ho steso il colore non uniforme e sfumato su vari strati. L’ho fatto asciugare un po’ e poi ho strofinato per rimuoverne un una parte e scoprire la superficie dell’uovo in alcune zone per dare quell’effetto ‘rovinato’.

        Preparazione del ritaglio: Ho scelto fiori su carta fine non lucidata, quindi morbida. La forma ovale del nostro substrato è una delle superfici più complicate per quanto riguarda l’applicazione dei ritagli, consiglio quindi di usare ritagli non grandi e di creare dei taglietti a raggiera che si dipartano dal centro del ritaglio. Successivamente ho immerso i fiori in acqua per pochi secondi per renderli morbidissimi e impregnarli d’acqua, li ho asciugati e incollati.
        Finitura: Ho passato varie mani di colla e poi di vernice. Ho attaccato il nastro sulla parte inferiore dell’uovo con la colla a caldo e ho fatto i fiocchi. Ho fatto la base arrotolando semplicemente il nastro avorio intorno ad una ciambellina fatta con carta stagnola.

che dite? Sono pronta a critiche e consigli!

         

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