pesce

Code di gambero in forno alla giapponese

 

” Mmmmh, speriamo si formi la crosticina”

INGREDIENTI

circa 24 code di gambero sgusciate parzialmente e pulite per bene

peperoncino triturato a pezzettoni

mezzo cucchiaino di alga Nori in polvere

due cucchiai di sesamo

due cucchiai di semola

aglio in polvere

sale

pepe nero

un filo d’olio  o di lardo

 

PREPARAZIONE

1 – Disporre  le code di gambero su una teglia

2 – Spolverare con tutti gli ingredienti

3 –  cuocere a 180° C per 20 minuti circa.

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Risotto gamberi e melanzane

Uf. Fuori piove, son qui da sola e mi sa che mi sto quasi ammalando.

Si, sento proprio quella sensazione dolorante diffusa tipica dello stato che precede il “voglio solo stare a letto perchè mi sento come se pesassi 800 chili più del solito e il mio naso si è improvvisamente trasformato in una fontana da giardino giapponese”.

etciù!

Dove ho messo lo spray al propoli?? Riuscirò mai più a respirare dal naso?? Obbabba, bi serviranno chili di fazzoletti! Ovviamente sono finiti. Sarò costretta a rimpiazzarli con scottex o simili e il mio naso sarà rovinosamente lograto finchè non sembrerò un clown sbiadito. Forse aveva ragione mia  nonna: l’unica mia salvezza sono le fumenta di vino e aceto.

…Vino e aceto? No ok, ancora non sono a quel punto di disperazione. Non precipitiamo le cose.

Considerando che, molto probabilmente, oggi sarà l’ultimo giorno in cui potrò usare le mie papille gustative prima che vengano attaccate dall’inarrestabile morbo autunnale, non c’è niente di meglio che prepararsi qualcosa di super gustoso, in barba al freddo, alla gola arrossata e alla perenne nebbia fiorentina.

Ok, atmosfera:

Luci soffuse, candele al ribes accese, stufina che scalda la stanza (e anche un po’ il cuore), un po’ di musica:

In Love with the Doubt by Dolorean on Grooveshark

Ingredienti per una persona sola sola

80 g di riso da risotto

10 code di gambero fresche sgusciate e pulite

4 – 5 fette di melanzane grigliate

un cucchiaino di concentrato di pomodoro

5 pomodorini freschi

un bicchiere di brodo o vegetale o di pesce

prezzemolo

due spicchi d’aglio

olio d’oliva

sale

pepe

Preparazione

1 – Soffriggere l’aglio a pezzetti grossolani nell’olio.

2 –  Aggiungere le melanzane, il prezzemolo e aggiustare di sale.

3 – Dopo qualche minuto aggiungere anche i gamberi e rosolare per altri 3-4 minuti, poi togliere i gamberi e metterli in un piatto.

4 – Nel frattempo cuocere e scolare al dente del riso.

5 – Aggiungere il riso al soffritto ricco, insieme al concentrato, ai pomodorini tagliati a pezzetti e al brodo.

6 – Finire la cottura del riso, aggiustare di sale e pepe. Aggiungere il prezzemolo fresco e i gamberi.

Adesso un buon bicchiere di vino e relax.

Io mi godo la cena, voi fate come vi pare.

Etciù!

 

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Intolleranza al lattosio e alimenti senza lattosio

Come avrete notato il mio blog tende ad essere a ridotto contenuto di lattosio, poichè sono intollerante al lattosio. Leggo spesso commenti sconsolati di chi pensa che la vita con poco o punto lattosio sia triste, solo cibo triste…. NON E’ VERO! Leggete un po’ le ricette di questo blog se non ci credete….

Di seguito, riporto qualche informazione che a me ha cambiato la vita, come la possibilità di mangiare il parmigiano!

Magari può essere utile a qualcuno!

> Che cos’è il lattosio?

Il lattosio è un disaccaride, cioè uno zucchero complesso composto da due zuccheri semplici, glucosio e galattosio.  Si ritrova nel latte e nella maggior parte dei suoi derivati. È lo zucchero che conferisce al latte un sapore leggermente dolce (anche se è dolce 1/6 rispetto al saccarosio).
Sono state ritrovate tracce di lattosio anche in alcune verdure, ma si parla di quantità veramente basse.

Per azione di enzimi specifici che ne permettono la digestione (lattasi, beta galattossidasi) il lattosio può essere trasformato
in glucosio e galattosio. Il lattosio è facilmente attaccato da numerosi microorganismi ad esempio da quei batteri che provocano la fermentazione del latte per dare lo yogurt. Anche i batteri che fanno si che il formaggio fermenti o stagioni sono capaci di digerire il lattosio, disponendo degli enzimi necessari lo scindono nei suoi zuccheri semplici.

Il lattosio viene prodotto industrialmente dal siero di latte, scarto dell’industria casearia. Viene adoperato nell’industria dolciaria e farmaceutica per al sua capacità di assorbire coloranti e pigmenti e come eccipiente. Serve a umanizzare il latte vaccino (il latte umano contiene molto più lattosio del latte vaccino) e viene utilizzato come substrato per fermentazioni.

> Intolleranza al lattosio?

Per vari motivi il lattosio può risultare non digeribile ad alcune persone a causa di un deficit dell’enzima lattasi. Persone diverse riescono a tollerare quantità di lattosio differenti. In pratica alcuni non lo possono assumere, altri riescono a tollerarne piccole quantità.

Per sapere di più sull’intolleranza al lattosio leggere qui http://www.informacibo.it/franze.htm la spiegazione di un medico.

> In quali alimenti si ritrova il lattosio?


Il lattosio si ritrova in quasi tutti i formaggi freschi (mozzarella, stracchino, pecorino fresco…) nel latte e in molti prodotti in cui viene aggiunto come additivo. (LEGGETE BENE LE ETICHETTE DEI CIBI!)
Salame, cioccolato al latte o fondente, medicinali in compresse…
Una particolarità appartiene al mascarpone che pur essendo un formaggio fresco contiene poco lattosio visto che è sostanzialmente la parte grassa della cagliata ottenuta dalla crema di latte (parte grassa che si separa dal latte quando  il latte viene bollito). Il lattosio si scioglie in acqua e non nella parte grassa e quindi nel mascarpone ne rimane poco. Molto lattosio resta nel siero (cioè nella parte acquosa che si ha “come scarto” quando si produce il mascarpone). Attenzione però: diffidare dai mascarponi definiti “cremosi” perchè spesso vengono aggiunti di latte per migliorarne la consistenza ma risultano ricchi in lattosio!Quindi controllare bene gli ingredienti.

Nei formaggi la quantità di lattosio diminuisce via via che procede la stagionatura  e anche nello yogurt parte del lattosio del latte viene consumata dai batteri durante la sua produzione. In genere il groviera viene ben tollerato essendo a basso contenuto di lattosio.
Da notare che il Parmigiano Reggiano stagionato ALMENO 30 mesi è praticamente un formaggio lactose free, ne contiene circa lo 0,06%, che è pochissimo.

> Derivati del latte impoveriti di lattosio:

Esistono in commercio diversi tipi di latte impoverito di lattosio enzimaticamente, ne conengono circa lo 0.5%. Sono chiamati latte a alta digeribilità ma non tutti riescono comunque a tollerali.
Zmil e accadi’ e simili contengono una quantità di lattosio che seppur minima può risultare comunque indigeribile ai più sensibili. La MILA inoltre produce un latte con meno dello 0.1% di lattosio, quindi praticamente senza lattosio e quindi maggiormente digeribile.

Esiste anche la mozzarella per tutti, la mozzarella senza lattosio, un prodotto messo a punto e brevettato da La
Perla del Mediterraneo, un caseificio della provincia di Salerno insieme alla Seconda Università degli Studi di Napoli.
La mozzarella delattosata è ottenuta similmente al latte delattosato introducendo, in fase di lavorazione, un enzima che elimina il lattosio. È quindi un prodotto che può essere consumato anche da chi è intollerante al lattosio o deve seguire una dieta povera di zuccheri.

Link utili:


TABELLA DEL CONTENUTO DI LATTOSIO NEGLI ALIMENTI

http://www.tantasalute.it/articolo/intolleranza-al-lattosio-no-allesclusione-di-tutti-i-formaggi-e-dello-yogurt/1754/

http://www.mammaepapa.it/salute/pag.asp?nfile=pr_lattosio

http://www.mila.it/it/prodotti/latte-e-latticini/latte-uht-senza-lattosio/

www.perladelmediterraneo.it

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