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Riso basmati arachidi, anacardi e mandorle

Ormai è quasi tradizione per me cucinare indiano per il cenone di fine anno, e anche per l’arrivo del 2011 non ho fatto eccezione. Ho preparato questo piatto di riso un po’ a naso, spizzicando spezie qua e là e fidandomi molto del mio olfatto, lo faccio spesso, secondo me sniffando bene i profumi si riesce a bilanciare bene anche i sapori! E poi con le spezie non si sbaglia mai!

INGREDIENTI

per 4 persone

320 g di riso basmati

3 cucchiai di burro chiarificato o olio

60 g di arachidi mandorle e anacardi

3 cucchiaini di cumino

2 cucchiaini di foglie di coriandolo

un pizzicho di foglie di curry

due cucchiai di curcuma

sale q.b.

PREPARAZIONE

1 – Saltare la frutta secca con il burro o olio

2 – Aggiungere il riso e le spezie e tostare a fuoco medoio-basso, mescolando.

3 – Dopo qualche minuto aggiungere circa un bicchiere d’acqua e salare.

4 – Cuocere il tempo necessario richiesto dal riso che usate facendo in modo che l’acqua sia sufficiente per la cottura del riso, ma non in eccesso.

5 – Una volta cotto, distendere il riso su una teglia larga coperta con carta da forno.

6 – Infornare a 60°C per almeno 10 minuti, in modo che i chicchi si asciughino bene senza imbrunirsi.

7 – Servire spolverato di peperoncino, se piace.


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Risotto con topinambur e pepe di Jamaica

Ma lo sapevate che il topinambur è il tubero da cui nascono quei fiorellini gialli tipo margherite, super infestanti che sono più o meno nei giardini di tutti, compreso il mio? Io no! Spulciando su Wikipedia ho scoperto un sacco di cose su questa “patata carciofata”: é della stessa famiglia di quei fiori che a casa mia si chiamano Astri, è infestante e una volta piantato non si riesce a liberarsene perchè  i tuberi si moltiplicano dappertutto…è perfetto! Non ho molto tempo per dedicarmi alla coltivazione, anche se mi piaceva parecchio, quindi una pianta che praticamente necessita solo di essere piantata è perfetta per me. Fa pure dei fiori carini! deciso! Quindi, prima di preparare questo gustoso risotto, ho messo via il tuberino più in forma, oggi lo pianto, sperando che si salvi dalla motozappa del nonno…

INGREDIENTI

3 o 4 topinambur medi

200 g di riso

3 spicchi d’aglio

un bicchiere di spumante

sale

pepe di Jamaica

olio

PREPARAZIONE

1 – Lavare il topinambur e farlo a fettine.

2 – Soffriggere l’aglio con l’olio, aggiungere e saltare il topinambur per qualche minuto. Salare.

3 – Sfumare con lo spumante poi frullare il tutto con il mixer a immersione e aggiungere il riso.

4 – Cuocere per il tempo necessario aggiungendo acqua o brodo.

5 – Aggiungere il pepe di Jamaica e servire.

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Paella di carne e verdure

Ingredienti per una ricetta riadattata da 9 menti geniali: una cuoca senza lattosio, un rude coltivatore di quaglie, uno scout, una picchiatrice crucca, un chitarrista glaciologo, un nocchiero, un fumettista in erba, una latta di parti poco carine di pesce, una violinista.

Qualche giorno fa, arrancando tra le mille email che mi arrivano (si me ne arrivano un monte, la maggior parte di queste è spam: c’è chi mi vuol vendere viagra o chi mi comunica che sono milionaria o chi , eroe, mi dice sto per perdere tutto se non inserisco tutte li mie password in un sito dichissacchì che evidentemente mi salverà….), mi arriva un’email da una mia amica pistoiese che reca per oggetto “CENA di NATALE!!”.

“Figo!” penso, menomale che ho fatto l’albero. Corro a comprare gli ultimi regalini mentre si dibatte su quale possa essere un menù adatto a tale occasione. C’è chi per una cena natalizia potrebbe immaginarsi bistecche, arrosti o il classico brodino rinforzato della nonna…… e invece no!

Paella e sangria!

Non siamo mica persone “comuni”.

“Bona!”, penso. E corro a cercare la pentola più grossa che ho, sapendo, rassegnata, che mai potrò averne una sufficientemente capiente per tutto il cibo che può entrare in questi nostri corpicini ingordi.

Com’è andata a finire?

Abbiamo preparato con efficiente gioco di squadra (io ho fatto ben poco a dire il vero), un piatto che ricordava un po’ la paella, un po’ il riso peperoni e salsiccia del ristorante a Ponte Buriano.

Ottima sangria, neanche un fiocco natalizio ma ben tre pentolate di cibo, il tutto ben accompagnato da illustri citazioni di scary movie 3(che tanto fanno spisciare i maschietti), illustri spiegazioni, degne di Superquark,su barche e mezzi di trasporto su acqua e colonna sonora di tutto rispetto:

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INGREDIENTI

per 9 persone molto affamate

1,5 kg di riso originario

8 salsiccie suine

800 g di scamerita di maiale

1,5 kg di pollo

10 dadi da brodo di carne

3 peperoni (rosso, verde, giallo)

6 cipolle

6 carote

800 g di fagioli di spagna lessi

400 g di fagiolini lessi

800 g di carciofi lessi

800 g di piselli medi

3 bustine di zafferano (anche se era meglio 6)

mezza bottiglia di vino bianco

3 cucchiai di curcuma

(ma questo ingrediente non è proprio tipico della paella tradizionale spagnola……)

PREPARAZIONE

1- Saltare il pollo e il maiale in padelle separate.

2 – Aggiungere in ciascuna padella le salsiccie ridotte a polpettine.

3 – Aggiungere la cipolla tagliata a rondelle fini e aggiustare di sale.

4 – Aggiungere i peperoni e le carote a pezzettini e

dopo qualche minuto, il vino bianco.

5 – Portare a ebollizione 4,5 litri di acqua con i dadi.

6 – Mettere il riso nell’acqua.

7 – Dopo 15 minuti riunire tutti gli ingredienti, compreso il riso senza scolarlo.

8 – Far ritirare e aggiungere le spezie a fine cottura.

Sicuramente una paella non tradizionale!

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