Posts Tagged ‘senza glutine’

Cavolo nero in rosso

Forse qualcuno può averlo capito. Forse chi ha la pazienza di leggere i miei vaneggiamenti avrà capito che sono estremamente metereopatica. Voi no? Tutti lo siamo, chi non lo è! Non vi è mai capitato di gozzovigliare sulla vostra poltrona preferita perchè voi siete al calduccio e fuori si gela? (cit.) Oppure di affondare nel disordine dell’armadio ai primi solicini caldini di marzo solo per cercare un costume che, non userete prima di qualche mese, ma che siete convinti che prestissimo invece sarà indispensabile? Beh, oggi non è stata una di queste giornate di marzo. E’ stata piuttosto una di quelle del primo tipo, fredda, molto ventosa, tanto che mi sono scordata della primavera che è alle porte e mi son sentita di nuovo in autunno. Ecco il perchè di questo piatto, tipicamente autunnale. Anche molto semplice.

INGREDIENTI

un cesto di cavolo nero

una cipolla grossa

due spicchi di aglio

tre cucchiai di concentrato di pomodoro

sale

pepe

olio

PREPARAZIONE

1 – Cuocere in una vaporiera da microonde le foglie di cavolo nero private della costola dura.

2 – Far colorire la cipolla tagliata finemente in pochissimo olio.

3 – A parte, soffriggere l’aglio a pezzetti con poco olio.

4 – Aggiungere all’aglio le foglie di cavolo nero cotto a vapore e le cipolle.

5 – Dopo aver saltato il tutto unire l’acqua di cottura del cavolo nero e il pomodoro.

6 – Lasciar stufare per qualche minuto dopo aver salato e pepato.

7 – Far ritirare il sugo finchè non si è addensato.

8 –  Servire caldo,

come antipasto o contorno su fette di pane toscano

insaporite con aglio, pepe nero e olio extra vergine d’oliva, possibilmente giovane.

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Meringa molecolare

Ho ricevuto in regalo un libro da titolo: “Il gelato estemporaneo” di Davide Cassi e Ettore Bocchia. Appena ho letto il titolo ho pensato: “ma guarda che spettacolo, parlerà del gelato all’azoto liquido come quello che abbiamo preparato durante una lezione di laboratorio di chimica organica? ” (n.d.a.: ovviamente non ho potuto mangiare il gelato, data la mia intolleranza, malediz!) La risposta è sì, parla anche di quello, insieme ad altre spiegazioni chimico-culinarie.

L’ho letto tutto d’un fiato in una sera.

Mille fantastiche nozioni mi si stampano in testa, nozioni che uniscono le mie due grandi passioni: il cibo e la chimica.

Si apre un mondo dove non si cucina solo per il gusto di mangiare, che non è poco, ma anche per il gusto di sfruttare al massimo le conoscenze chimico-fisiche degli ingredienti usati e di applicarle alla preparazione di un ottimo piatto.

è successo che avendo mostrato il libro anche ai miei amici chimici, ho visto la voglia di fare esperimenti in cucina cominciare a formicolare sulle dita di tutti. Quindi siamo andati a fare la spesa e ci siamo messi a lavoro.

Vi presento quindi una ricetta non inventata da me, ma tratta dal libro e realizzata con la collaborazione di tanti operosi chimici sperimentali e la supervisione di uno teorico. :)

Nota bene: Non si creda che “molecolare” significhi cucinare cibi finti con ingredienti finti. Bensì nel libro viene pubblicato il manifesto della cucina molecolare italiana, dove si afferma che si mantiene il riferimento alla tradizione, attenzione ai valori nutrizionali e alla qualità delle materie prime, ricercando però nuove “testure”, consistenze.

Per approfondimenti vi consiglio il libro!

INGREDIENTI

per 4 persone

100 g di albumi

70 g di acqua

150 g di fruttosio

qualche goccia di limone

PREPARAZIONE

1- Montare gli albumi con tutti gli ingredienti insieme.

2 – Dividere in stampini di silicone e cuocere o nel forno a microonde a potenza media o nel forno tradizionale a 150°C finchè non assumono consistenza.

Le nostre meringhe sono risultate molto particolari e soffici, quasi cremose,una consistenza meravigliosa!

Da assaggiare!!!!!

Nel caso si vogliano più croccanti è necessario  aggiungere meno acqua.

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Polpette greche … quasi Soutzoukakia Smyrneika

polpette grechepolpettegreche


Qualche mese fa mi è capitato di mangiare in un ristorante greco in quel di Arezzo. Tra gli abbondanti e gustosissimi piatti di carne che ho ordinato e felicemente gustato, mi era piaciuto in particolare un piatto di polettine di manzo e riso. L'altra sera, tornata dal laboratorio avrei voluto proprio mangiarle ancora, quindi perchè non provare a cucinarle? In frigo però niente manzo, quindi… niente bovino, largo al maiale.


INGREDIENTI
per 4 persone:

500 g di macinato di maiale
tre spicchi di aglio
30 g di farina
mollica di pane (due fette)
un cucchiaio di cumino
un barattolo di polpa di pomodoro
aneto (facoltativo)
sale
olio

PREPARAZIONE:

1- Pestare in un mortaio l'aglio con il cumino e il sale.

2 – Impastare il macinato con la poltiglia così ottenuta, la mollica e la farina
finchè non è ben compatto e omogeneo.

3 – Creare delle polpette allungate e infarinarle.

  4 – Friggere le polpette in poco olio finchè non sono dorate.

5 – Asciugare su carta ssorbente.

6 – Cuocere il pomodoro in una padella finchè non bolle.
(con l'aneto)

7 – Aggiungere le polpette e lasciar cuocere per alcuni minuti.

8 – Togliere il piatto dal fuoco e servire le polpette
con il proprio sugo insieme a del riso.

 

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